Auguri Steven Bradbury

Oggi è il compleanno di un eroe olimpico: è il compleanno di Steven Bradbury.
Ricorderete sicuramente il suo oro nei 1000m short track a Salt Lake City 2002, il video commentato dalla Gialappa’s in pieno stile Gialappa’s. Sembra il più improbabile dei vincitori, uno che acquista un debito enorme con il Fato.
Invece la sua storia è diversa, molto diversa. Dopo una medaglia olimpica a Lillehammer e tre podi iridati, in una prova di Coppa del Mondo a Montréal si scontra con Mirko Vuillermin. Il pattino dell’italiano ferisce Bradbury all’arteria femorale: l’australiano perde 4 litri di sangue, rischia la morte ma si salva con 111 punti di sutura. 18 mesi di riabilitazione poi torna a pattinare ma nel 2000 si frattura il collo e resta fermo altre sei settimane.
Due anni dopo Steven presenta il conto al Destino che lo ripaga con la gioia più grande che un atleta possa avere: l’oro olimpico.
Ecco: quando pensate a Steven Bradbury non pensate ad uno che si è trovato lì per caso e che ha avuto una botta di fortuna con la C maiuscola. Pensate ad uno che non ha mai mollato.

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