Appunti sul sorteggio di Nyon

Il sorteggio di Champions League ed Europa League ha dato questi responsi per le squadre italiane:
Real Madrid-Napoli
Porto-Juventus
Villarreal-Roma
Borussia Mönchengladbach-Fiorentina

Prima di procedere con le mie considerazioni, mi preme precisare tre avvertenze banali ma fondamentali: tra due mesi le squadre possono essere diverse nella forma e nella struttura; anche se i club rimanessero identici, i valori emersi nella fase a gironi facilmente possono non corrispondere a quelli della fase ad eliminazione diretta dove serve un approccio diverso; potrebbe avere un peso anche il calendario delle singole squadre: ad esempio c’è Roma-Napoli prima di Napoli-Real e Juve-Milan prima di Juve-Porto.

Vincere il girone e pescare il Real Madrid è qualcosa che ti può portare a maledire la luna per settimane. Ovvio dire che il Napoli non parte favorito: le merengues sono Campioni in carica, non perdono da 35 partite, hanno uno dei due mammasantissima del calcio contemporaneo vale a dire Cristiano Ronaldo, non sono spettacolari ma sono solidi quando conta. I ragazzi di Sarri però possono sfruttare tre armi: l’entusiasmo, l’assenza di qualsivoglia stress da eliminazione – qualcuno può davvero pensare che un’eliminazione con il Real possa essere un risultato negativo? – e un tipo di gioco rapido e veloce che può mettere in difficoltà un reparto difensivo spesso compassato. Servirà però anche una prestazione di grande personalità al Bernabeu.
Un solo precedente: primo turno Coppa dei Campioni 1987-1988, Real qualificato con il 2-0 dell’andata e l’1-1 del ritorno.

Per la Juve il sorteggio ha assegnato il Porto. Rispetto alle altre possibilità, la squadra lusitana è di gran lunga la benvenuta. La squadra di Allegri non convince tutti – neanche tra i propri tifosi – ma è lampante come abbia un tasso tecnico superiore agli avversari, che inoltre non sono così continui sotto la guida di Nuno Espirito Santo. Ma sono pur sempre una squadra che in casa, all’Estádio do Dragão, possono offrire prestazioni superiori al proprio livello: servirà dunque una Juve calma e tranquilla al punto giusto, capace eventualmente di soffrire ma di non perdere mai il controllo della situazione nella gara d’andata.
Due i precedenti: finale della Coppa delle Coppe 1984 vinta dalla Juve; fase a gironi di Champions 2001-2002 con 0-0 ad Oporto e 3-1 a Torino

In Europa League per Roma e Fiorentina il sorteggio non è stato benevolo. Per la Roma una squadra organizzata e che raramente perde la propria compattezza in mezzo al campo, per la Fiorentina un team in difficoltà in campionato che proprio per questo potrebbe trovare nell’Europa League il motivo di riscatto stagionale. Affrontano inoltre due squadre insidiose, specie tra le loro mura amiche, e molto dipenderà da quale destino vorranno costruirsi in Europa, ovvero da che cosa rappresenterà questo torneo per viola e giallorossi: occasione per aumentare prestigio, valore e forza o scocciatura?

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