Juventus-Roma 1-0: pensieri del giorno dopo

Come spesso accade nelle sfide tra le big del nostro campionato, anche Juventus-Roma è stata una partita spettacolare dal punto di vista prettamente tattico. È la peculiarità del nostro calcio e credo che tanto valga apprezzarlo per quello che è. La sfida dello Stadium ha detto, tra le tante cose, che la Juventus è prima al giro di boa con due giornate di anticipo e che se ha speso una barca di milioni per un centravanti un motivo ci sarà pur stato.

Alcuni pensieri del giorno dopo a mente fredda:
– per la seconda partita di fila Daniele Rugani ha sfidato un centravanti grosso, fisico e in gran forma: con il Torino Belotti, ieri Dzeko. E per la seconda partita di fila Rugani non ha sbagliato quasi nulla. Ieri ha alternato interventi in anticipo, contrasti aerei, letture dello spazio come raramente ha fatto nella sua esperienza juventina. Anche in fase di impostazione ha mostrato buona personalità;

– in questo momento Radja Nainggolan vale da solo mezza Roma. Corre, si propone, imposta, va alla conclusione, sa sacrificarsi in più ruoli perché non ha un ruolo. A volte si fa prendere dalla foga agonistica ma ciò non toglie che oggi è l’unico davvero insostituibile per Spalletti. Nel Ninja i compagni sanno di trovare un punto di riferimento stabile durante la partita;

– non è insostituibile ma un ruolo tutt’altro che secondario in questa Juventus ce l’ha Sturaro. Spesso dileggiato dai suoi stessi tifosi, è invece un giocatore che nel momento in cui gli viene chiesto di fare quello che sa fare meglio – ovvero correre, pressare, dare manforte in copertura ad Alex Sandro – è una garanzia. Capisco benissimo Allegri che difficilmente rinuncia a lui per il modo in cui Sturaro dà equilibrio al reparto. Non ha piedi raffinati, come ha mostrato ieri in un paio di grandi occasioni per il raddoppio, ma non c’è stato un giocatore della Roma che ieri sulla fascia destra abbia più duelli vinti che persi con lui;

– considerando gli infortuni avuti e le conseguenti difficoltà, il lavoro di Spalletti e dei suoi fin qui è notevole. Ma per rimanere in lotta per un posto in Champions e fare strada in Europa League ha bisogno – naturalmente in aggiunta al recupero di chi è ko – di un paio di interventi sul mercato di gennaio: IMHO un attaccante che possa giocare con e al posto di Dzeko, per poter aumentare le rotazioni del reparto offensivo; un centrocampista che sia più smaliziato a livello tattico di Gerson e che quindi possa essere un’affidabile alternativa per Spalletti;

– i recuperi difensivi di Mario Mandzukic riescono sempre a lasciarmi a bocca aperta.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.