La mia top 5 del 2016

Gli ultimi giorni di dicembre sono l’occasione per ricordare quanto accaduto nell’anno appena andato in archivio. Lo sport non fa eccezione, io non farò eccezione. Ho scelto 5 momenti per me più significativi del 2016, quelli che mi hanno emozionato di più, quelli che mi hanno lasciato qualcosa nell’animo. Non è una classifica ma un semplice elenco in ordine sparso. In coda due bonus track legate a due eventi ai quali ho avuto la fortuna di assistere in posizione privilegiata.

BASKET, GARA 7 FINALS NBA, GOLDEN STATE WARRIORS-CLEVELAND CAVALIERS

La chase down di LeBron James su Iguodala è l’emblema della stagione NBA 15-16 ma soprattutto dell’intera carriera del Prescelto. Esagerato? Forse. Però se penso al percorso umano – intendendo con questo termine anche gli errori commessi – di LeBron questo anello ha qualcosa di magico. È come se il suo mondo avesse trovato il proprio equilibrio. Il tutto in uno scenario meraviglioso come quella Gara 7.

SCHERMA, GIOCHI OLIMPICI DI RIO, SEMIFINALE SPADA A SQUADRE

Paolo Pizzo è una persona straordinaria. Quello che ha passato – la malattia, gli infortuni in serie, le sconfitte brucianti – avrebbe steso chiunque, o quasi. Lui no. Lui ha reagito. Lui ha lottato. La medaglia olimpica è uno splendido riconoscimento ai sacrifici fatti. Con lui Marco Fichera, Enrico Garozzo – che qui potete ascoltare in una mia intervista – ed Andrea Santarelli: anche per loro il podio a cinque cerchi è un premio, una ricompensa.

RUGBY, TEST MATCH, ITALIA-SUD AFRICA

Una delle rare gioie degli ultimi anni per l’ItalRugby. Ma che Gioia! Qui ne ho parlato in modo più approfondito. Aggiungo solo che ogni volta che rivedo le immagini provo ancora gli stessi brividi della visione in diretta.

CALCIO, EUROPEO, OTTAVI DI FINALE, ITALIA-SPAGNA

Per valore dell’avversario – non al suo meglio ma comunque pur sempre la Spagna – ed importanza della partita una delle gare più belle della carriera di Antonio Conte allenatore. Tatticamente sublime, l’Italia di quel giorno non ha sbagliato praticamente nulla traendo il massimo da ognuno dei protagonisti. Esaltante.

CALCIO, CHAMPIONS LEAGUE, FINALE, REAL MADRID-ATLETICO MADRID

La mia prima partita a San Siro da inviato e da radiocronista: e chi se la scorda? Spettacolo sugli spalti, meno in campo ma con adrenalina sempre alta. Raccontare una finale di Champions in quello Stadio è stata per me un unicum forse irripetibile.  Sono ripartito da Milano alle 2 ed ero talmente su di giri per il weekend che avrei potuto guidare ininterrottamente fino a Foggia e forse oltre.

BONUS TRACK/1 – LA PREMIAZIONE DEL CSKA CAMPIONE D’EUROPA

BONUS TRACK/2 – LA PREMIAZIONE DELL’OLIMPIA MILANO CAMPIONE D’ITALIA

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