Il destino amaro del Gabon

Siamo al 93′ di Gabon-Camerun, ultima partita del girone A della Coppa d’Africa. Siamo ancora sullo 0-0, un risultato che elimina i primi, padroni di casa, e qualifica i secondi.
Attacca il Gabon, ovviamente alla disperata. Sinistro di Bouanga si libera bene in area e scarica un gran sinistro. Palo pieno. N’Dong non deve neanche sforzarsi di inseguire il pallone che si indirizza verso di lui dandogli la grande chance di qualificare la propria Nazionale. Il destro del giocatore del Sunderland, pur non pulito, è comunque sufficientemente forte e ben indirizzato verso la porta.
Fabrice Ondoa, 21enne portiere del Camerun e della squadra B del Siviglia, è fuori posizione ed ha un compagno, Oyongo, che gli passa davanti. Vede il pallone calciato dall’avversario all’ultimo. Ha un riflesso tecnico e mentale pazzesco perché non solo intercetta il tiro ma capisce in un amen che deve deviare la sfera oltre la traversa. È una parata che lascia a bocca aperta e che fa da spartiacque del torneo di entrambe.

Finisce 0-0. Il Gabon è fuori, il Camerun continua. Aubameyang, leader indiscusso della squadra, è senza parole così come un intero popolo.
Quella palla non doveva entrare, evidentemente.

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