Sport Movie – The Fighter

Nella storia del cinema sportivo la boxe occupa da sempre un ruolo di primo piano. Probabilmente perché è lo sport che meglio di altri rappresenta metaforicamente la lotta ancestrale dell’uomo per la sopravvivenza e che meglio di altri si presta a raccontare il tema dell’emancipazione sociale. È facilissimo trovare, infatti, un working class hero Campione del Mondo.
Su quest’ultimo filone si inserisce The Fighter, film del 2010, che racconta la vera storia di Micky Ward e del suo fratellastro Dicky Eklund. Due pugili, il primo in ascesa e il secondo in crisi esistenziale la cui dipendenza dal crack ha rovinato ulteriormente un’esistenza al di sotto delle proprie aspettative. Il suo Ho messo al tappeto Sugar Ray Leonard diventa via via sempre più patetico e imbarazzante, come quei cantanti che si vantano per una vita di un’unica hit scritta in gioventù. Ci voleva un attore con carisma, con un corpo che mostrasse i cedimenti della droga e delle delusioni, con un’espressività fuori dal comune. Ci voleva un Christian Bale in una delle sue interpretazioni migliori.

Se la sceneggiatura ogni tanto si appiattisce e diventa scontata, se la regia si concede qualche licenza televisiva di troppo, se i combattimenti sono meno romanzati rispetto ad altre pellicole – qui l’originale Ward vs Sanchez e qui la ricostruzione filmica – ma non è detto che sia una cosa negativa, i due punti di forza di The Fighter a mio giudizio sono la rappresentazione delle dinamiche familiari e gli attori.
Detto di Bale, una spanna sopra tutti, gli altri si difendono benissimo. Ne citerò due a mò di esempio: Melissa Leo è la mamma manager aggressiva e premurosa, un contrasto continuo che non è facile da tenere sullo schermo; Mark Wahlberg è il timoroso ma determinato Micky, in perenne stato di riconoscenza e affetto verso il fratellastro e la famiglia anche quando è evidente che il suo bene alloggi altrove. La famiglia non come rifugio ma come prigione, non come solida certezza ma come palla al piede.

The Fighter, pur con la valanga di candidature all’Oscar e riconoscimenti vari, è per me un film inferiore rispetto ad altri caposaldi assoluti sul pugilato. Tuttavia resta un’opera con risvolti artistici interessanti e che nel suo complesso si lascia guardare.

FRASE PREFERITA – Questo è il tuo momento, va bene? Prenditelo. Io l’ho avuto e l’ho bruciato, non devi fare lo stesso, chiaro? Ora vai al centro prendi tutta la merda che hai ingoiato, tutta la merda che ci siamo beccati in questi anni del cazzo e scaricala sul quel ring, adesso! È tuo, è tutto tuo, cazzo. Testa corpo testa corpo, cazzo! (Dicky a Micky durante il match per il titolo)

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